Un nuovo anno scolastico comincia…

Lo scorso Martedì 25 Settembre è ufficialmente ricominciato, con una piccola festa, giochi di conoscenza e svolgimento dei primi compiti, il nuovo anno scolastico anche _DAN7996-69per l’Associazione Articolo 34. Il Doposcuola rivolto ai ragazzi/e della scuola superiore di primo grado e dei primi anni della scuola superiore di secondo grado, si terrà come l’anno scorso il Martedì e il Giovedì, dalle 14.30 alle 16.30, presso la scuola Gamerra a Putignano (Pisa).
Le nostre volontarie ed i nostri volontari sembrano essere più entusiasti e numerosi di sempre, i ragazzi e le ragazze sono tanti e pronti ad intraprendere un percorso fatto di impegno e presenza.
La varietà tra ragazzi/e e volontari/e è molta; la sfida sarà quindi sfruttare al meglio queste diversità, che unite alle competenze e attitudini di ognuno, potranno permettere ai ragazzi/e un cammino di studio produttivo e felice, nella speranza di stimolare non solo l’apprendimento, ma anche la partecipazione attiva nella società, proponendo anche attività extra-scolastiche volte a contribuire alla crescita e allo sviluppo individuale e collettivo.
Seguendo questa scia, siamo subito partiti con il coinvolgimento dei ragazzi/e alla serata del 25 Settembre “Zarpamos: donne che salpano”, dove sono stati letti dei brani della poetessa messicana Guadalupe Angela e messo in scena uno spettacolo di danza del gruppo Ternype Dance, mentre l’illustratrice Renata Otfinowska dipingeva una tela, contribuendo a rafforzare l’impatto emotivo. L’evento faceva parte della triade “FEMMINISMO CULTURE E DONNE MIGRANTI” (21, 22 e 25 Settembre) e si è svolto presso la Casa della Donna di Pisa. Grazie a questo percorso avevamo potuto incontrare, giovedì 20 settembre, con diverse ragazze del doposcuola e vicine alla associazione, Ivana Nikolic, educatrice e danzatrice rom, anima del gruppo di danza invitato, con cui si è fatto un bellissimo cerchio e scambio di esperienze.
_DAN8212-11In un clima multiculturale e positivo, volto alla promozione del dialogo e della comprensione della bellezza dell’“altro”, anche durante le difficoltà e la paura, tra colori, musica e sorrisi, ci siamo ricordati quanto sia importante conoscersi nel profondo per valorizzare le proprie potenzialità e come la resilienza non sia una parola vuota (cosa che accade quando si abusa di un termine).
Tutto ciò può essere trasmesso negli ambienti educativi e formativi; una scuola dell’incontro può esistere, ovvero una scuola connessa con enti e associazioni del territorio che, collaborando in sinergia, lavorano con l’obiettivo di educare a ragionare con una mente flessibile. Questi luoghi possono essere potenziali palestre di vita dove si impara a relazionarsi con gli altri promuovendo equità, ovvero l’importanza di dare a tutti e tutte le stesse possibilità.

ph. Dania Gennai

 

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