E tu come la vedi?

Quando ci siamo trovati davanti alla locandina del concorso “E tu come la vedi?” – promosso dal Movimento di Cooperazione Educativa, l’associazione Gurdulù e l’Istituto Comprensivo Gamerra, non abbiamo potuto rimanere indifferenti.

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Per partecipare erano richieste alcune fotografie che illustrassero un progetto educativo che promuovesse cittadinanza attiva e consapevole, la partecipazione alla cura, la gestione degli spazi e dei percorsi per la collettività e l’inclusione, la condivisione e la valorizzazione delle differenze. Ci siamo sentiti chiamare per nome.

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Laura, a cui il premio è intitolato, ha conosciuto la nostra associazione, ne avevamo parlato insieme, e ci sosteneva. Il nostro lavoro lo sentiamo in sintonia con la sua idea di didattica cooperativa e inclusiva.

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Per questo ci siamo incontrati e abbiamo in un piccolo gruppo progettato la nostra partecipazione al concorso. Abbiamo deciso di raccontare il percorso educativo che la nostra associazione ha pensato e porta avanti, un percorso che idealmente parte dai bambini piccoli, nella fascia 0-6, per poi proseguire con i bambini, i ragazzi, i giovani, per accompagnarli nell’intero percorso scolastico ed educativo formale ed informale.

Con l’aiuto di Sultan, Dania e Pietro abbiamo pensato e realizzato alcune foto che rappresentassero nel modo migliore e con un sapiente uso della tecnica fotografica le nostre attività, coprendo le diverse attività che la associazione promuove (progetto di accompagnamento scuola dell’infanzia, doposcuola, attività culturali, inserimento in attività sportive, sostegno individuale allo studio).

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Volevamo rendere un tributo a Laura con foto che non solo rappresentassero il nostro lavoro ma che fossero belle da vedere, e ci siamo riusciti!

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L’associazione Articolo 34 infatti è stata premiata con un secondo posto che ci rende molto orgogliosi, con la seguente motivazione: “perché la bellezza stilistica dell’elaborato, le cui fotografie risultano molto curate nella composizione e nella luce, restituisce l’interezza dell’attività della associazione, composta da interventi molto diversi tra loro, legati dal filo comune di un percorso di emancipazione sociale che parta dalla scuola dell’infanzia e termini oltre l’Università. Gli obiettivi dell’inclusione e della cittadinanza attiva emergono chiaramente dalle immagini proposte”.

Con emozione abbiamo ritirato questo premio che davvero per noi è molto importante, per quello che significa e per quello che ci lega a Laura, ai suoi genitori, alla sua storia.

 

ph. della locandina di Laura Santoni, foto del concorso di Dania Gennai e Pietro Costanzo

 

 

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