Ma poi, cosa facciamo?

L’associazione articolo 34 si è formalmente costituita a dicembre 2015, con l’obiettivo di promuovere attivamente il diritto allo studio di minori in grave disagio economico e sociale.

Tra dicembre e maggio abbiamo iniziato a lavorare portando avanti molte attività:

  • In collaborazione con la associazione Famiglia Aperta, abbiamo messo in atto un accompagnamento alla scolarizzazione di diversi minori non supportati dalle politiche sociali delle rispettive Amministrazioni. Si tratta di bambini che vivono nei campo di Oratoio, di Coltano, del Nugolaio e nell’insediamento di Navacchio, reperendo risorse per il trasporto scolastico (autobus, auto private) per un totale di 18 minori. Con le famiglie e i ragazzi abbiamo instaurato una relazione, parlando dei loro problemi inerenti la scolarizzazione, cercando le soluzioni, stringendo accordi di impegno reciproco. Nel mese di aprile 8 bambini, che erano esclusi dalla scuola fino a dicembre, hanno raggiunto una frequenza tra l’83 e il 100%. 
  • Abbiamo offerto un accompagnamento all’orientamento per le superiori e alla relativa scelta  a 4 ragazze.

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    Ph. Jalil Arfaoui
  • Abbiamo svolto un lavoro di ricerca di contatti scuola-famiglia, attività di coinvolgimento delle famiglie e di presa di responsabilità nei confronti dei diritti dei propri figli, aiuto nell’espletamento di pratiche scolastiche, monitoraggio mensile dei problemi e dell’efficacia degli interventi.
  • Abbiamo cercato di stimolare la realizzazione di piani individualizzati di apprendimento dei bambini in difficoltà, la verifica delle attività svolte in classe, incontri con i dirigenti e con gli insegnanti, mediazione, lavoro per ottenimento certificazioni 104 e insegnanti di sostegno, sia per minori non seguiti dalle politiche comunali che per quelli seguiti.
  • Abbiamo offerto aiuto ai bambini e alle bambine che volevano partecipare alle gite scolastiche e ne erano esclusi per motivi economici.
  • Un intervento è stato volto alla ricerca di impiego per un giovane uscito dal percorso scolastico senza un diploma, a cui è stato offerto un aiuto anche nel tentativo di regolarizzazione dei documenti di soggiorno.
  • Si è promossa l’attivazione sperimentale di un doposcuola per alunni delle scuole medie (a cui hanno partecipato per ora 4 ragazze, ma che si sta ampliando) presso l’IC Gamerra, rivolto a alunni anche di altri plessi scolastici.
  • Abbiamo organizzato un sistema di sostegno scolastico domiciliare pomeridiano per 6 bambini.
  • Abbiamo svolto una attività di supporto di due famiglie sotto sgombero e in gravissima emergenza abitativa, che determinava una impossibilità di prosecuzione del percorso scolastico (16 minori), nella ricerca di soluzioni di maggiore stabilità, nella regolarizzazione dei documenti sanitari e di soggiorno, nella mediazione con i servizi sociali.
  • Ci impegniamo nella mediazione dei conflitti e delle difficoltà all’interno di consigli di classe e con altri genitori o ragazzi delle scuole.
  • Stiamo promuovendo un concorso letterario, “Fuoriclasse”, per sensibilizzare al tema del diritto alla scuola e all’istruzione
  • Appena nato è il corso di italiano ed alfabetizzazione per adulti, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Gamerra di Pisa (a cui hanno partecipato per ora 4 donne)
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Ph. Clelia Bargagli

In pochissimi mesi, con risorse dei propri soci e sostenitori – e grazie anche alla preziosa collaborazione con Famiglia aperta – l’associazione si è messa in moto.

Ci stiamo impegnando per riuscire a costruire percorsi sempre più efficaci, ed organizzati e meno dettati dalle emergenze.

Stiamo pensando a nuove attività interessanti (laboratori per insegnanti ed educatori, seminari, doposcuola per bambini delle elementari…) per le quali abbiamo necessità di finanziamenti e volontari. Se la nostra attività ti interessa, contattaci!

In copertina: Ph. Jalil Arfaoui

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